Ricettività della struttura

Ricettività della struttura
Lo spazio di accoglienza dei bambini ha una sua specifica importanza in quanto determina il benessere fisico e psichico dei piccoli ospiti.
Il micronido “Il sole e la nuvola” propone un quadro d’accoglienza per 12 bambini più 15%, organizzato per sezioni in base all’età dei bambini, suddiviso su 5 giorni della settimana con orario 7.30-16.30:

– piccoli (3-12 mesi)
– medi (12-24 mesi)
– grandi (24-36 mesi).

Ad ogni sezione è assegnata un’educatrice di riferimento.
Nelle sezioni gli spazi sono suddivisi in angoli, pensati in base all’età dei bambini e così denominati:
– angolo psicomotorio;
– angolo delle esperienze grafico-pittoriche e manipolatorie (sabbie..);
– angolo del gioco simbolico (casa, travestimenti, ufficio..);
– angolo della lettura e del gioco tranquillo;
– angolo del gioco euristico (invenzione, sperimentazione..).
Più in generale il micronido si compone di:
– stanza pranzo: luogo di incontro e accoglienza, di gioco comune e del pranzo;
– stanza del sonno allestita con lettini a pedana, polifunzionale per l’angolo della lettura e del gioco tranquillo;
– bagno per i bambini dotati di lavandini, waterini e fasciatoi;
– bagno per il personale e spogliatoi;
– segreteria/spazio per i genitori e il pediatra;
– cucina provvista di dispensa;
– spazio esterno.

Spazio esterno
Il micronido ha anche un giardino esterno dotato di gazebo, che potrebbe prestarsi a diverse situazioni piacevoli: feste, laboratori, pic-nic, e attrezzato con apposita pavimentazione antitrauma.
Il contatto con lo spazio verde ha un fortissimo valore pedagogico associato alla possibilità, in tale contesto, di sviluppare relazioni significative mediante:
– percorsi naturalistici;
– percorsi sensomotori;
– percorsi ludici.
Lo spazio esterno si pone come obiettivi quelli di:
– ricostituire una continuità evolutiva tra l’interno e l’esterno, in un’ottica di contesto di apprendimento che introduce ai valori degli ambienti di vita dell’uomo;
– introdurre i bambini alla conoscenza della natura e dell’ambiente facendo sperimentare i profondi legami che si intrecciano tra i vari elementi (cielo, terra, acqua, piante etc.);
– educare i bambini a rispettare e ad aver cura della vita in ogni sua espressione naturale.
Esso intende inoltre offrire ai bambini ed ai genitori svariate possibilità di movimento, attività ludiche e d’incontro, manifestazioni e piccoli spettacoli. Diviene, per i bambini, occasione di offrire alle proprie famiglie un “dono” e di ricevere al contempo la loro approvazione, per l’equipe momento di riscontro pedagogico-professionale.
In generale, si riassume nella possibilità per i genitori e per i bambini di giocare assieme, di vedere il benessere del proprio figlio nell’essere seguito dal genitore, di verificare i progressi del proprio bambino ed il modo con cui egli si pone nei confronti degli altri, di socializzare tra adulti, di accompagnare con fierezza il proprio genitore alla scoperta di luoghi e giochi a lui familiari.

Spazio di aggiornamento e formazione permanente
Sono momenti di formazione ed aggiornamento dal punto di vista dei contenuti e della metodologia che gli operatori portano avanti all’interno del servizio, pratica fondamentale per un processo continuo di verifica e auto-riflessione, di rielaborazione delle informazioni, decostruzione della cornice di pensiero di riferimento e sperimentazione degli interventi.
Gli interventi formativi coniugano quindi momenti di tipo informativo e conoscitivo, con momenti che prevedono il coinvolgimento di ciascuno nella progettazione, nell’operatività e nell’analisi dei propri stereotipi e pregiudizi attraverso il confronto con l’altro.
La necessità dell’aggiornamento e formazione del personale educativo assolve principalmente alle seguenti funzioni:
– individuare le competenze necessarie per svolgere una reale funzione educativa;
– recuperare una omogeneità di formazione per agevolare la comunicazione ed il confronto delle esperienze;
– sperimentare metodologie di lavoro che colleghino le acquisizioni teoriche con la pratica educativa e ne individuino le novità;
–  proporre percorsi di ricerca ai fini di una migliore qualificazione del servizio.
Il gruppo di lavoro è indispensabile come momento di confronto, di elaborazione e di documentazione.
La risultante di tale percorso è la definizione di uno “stile professionale” del personale che si  costruisce attraverso l’integrazione di diversi saperi nel costante e paziente esercizio di ascolto di quanto possono portare i bambini e le loro famiglie. La formazione si attua attraverso:
– incontri con il responsabile educativo;
– incontri tra operatori;
– incontri di aggiornamento con tecnici esterni su aree specifiche, quali, per esempio: la relazione, la progettualità, l’intercultura, l’espressività, la creatività.
– incontri di scambio e confronto con i servizi educativi del territorio.

Spazio dei genitori
E’ uno spazio per conversare, scambiare opinioni ed esperienze con altri genitori, con gli educatori del micronido, per progettare incontri e dibattiti con altri esperti. In questi momenti gli adulti trovano uno spazio di espressione delle proprie difficoltà e un possibilità di confronto e di ascolto, così da avere la possibilità di riflettere sulle proprie relazioni familiari secondo i propri tempi.
E’, naturalmente, uno spazio in cui educatori e genitori, possono vivere il “noi”, estendendo e apprendendo l’interazione e la comunicazione che portano avanti nel quotidiano. Gli uni e gli altri possono, diventati gruppo, collaborare per il raggiungimento di uno scopo comune che stabilisca tra loro un’autentica interazione, un dialogo, in funzione educativa. Ciò influirà positivamente nella comunità-nido che assumerà così una struttura plastica, creativa e dinamica.